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Gennaio 2021

la Giobia al tempo del Coronavirus

Ci risiamo...

Sembra ieri...ma sono passati quasi due mesi da quando mettevamo nero su bianco, su queste stesse pagine virtuali, il nostro profondo dispiacere per non poter festeggiare Ul Dì di Bruscitti con la consueta grande cena conviviale ed il rito dell'assaggio da parte del Maestro...
L'arcigno Virus, con tutta la tristezza e le restrizioni che continuano ad accompagnarlo, non ci ha nemmeno permesso di gestire una più moderna e snella formula come quella del Drive Through, ma il Magistero non si è dato per vinto ed è riuscito a celebrare ugualmente la ricorrenza, sfruttando la forza delle nuove tecnologie e contando sull'attaccamento dei Bustocchi alle proprie tradizioni. 
La proposta del "Cucina i Bruscitti a Ca' Tua" Photo Gallery ha dato grandi risultati e  dunque ora, che sarebbe tempo di organizzare un'altra importante ricorrenza per la nostra Confraternita, la
Festa della Giobia vogliamo rilanciare la stessa proposta, con il suo piatto della tradizione: il Risotto con la Luganega!
Purtroppo non potremo riunirci per bruciare il fantoccio della Giobia e cenare tutti insieme fisicamente allo stesso tavolo, ma possiamo ugualmente celebrare la Festa in ognuna delle nostre case, compiendo tutti insieme i gesti antichi che fanno rivivere le nostre tradizioni, di anno in anno, nei nostri cuori.
E se vorrete farci partecipi della vostra festa personale, noi del Magistero saremo lieti di pubblicare le immagini che vorrete inviarci (info@magisterodeibruscitti.org).


 
Il 28 Gennaio, festeggiamo la Giobia e
cuciniamo tutti il
Risotto con la Luganega!





Locandina_2020_nuova

Prima


Risott
o con la Luganega: ecco la ricetta della tradizione

 
 La cena della Giöbia si concreta in un bel piatto di risotto sormontato da un “scimessu” di salsiccia, che è poi la “lüganiga”.

La Luganega, che nel De Lingua Latina di Marco Terenzio Varrone viene definita come « …una salsiccia fatta con l’intestino crasso del maiale, chiamata lucanica, perché i soldati l’hanno imparata a fare dai Lucani » segue una ricetta ben precisa, con ingredienti molto insoliti.


 

La differenza fra Luganenga ed una semplice salsiccia è territoriale e di forma. 
La Luganega (detta anche luganiga o luganica) è un insaccato fresco lungo, stretto e arrotolato “a chiocciola” particolarmente diffuso nel Nord Italia.
Come accennato, l’origine è lucana e di epoca romana, ma oggi è particolarmente rinomata in tutta Italia ed è preparata con grana padano, brodo di carne e marsala, oltre a carne di suino. 
Sebbene la luganega fosse storicamente un piatto povero, preparata con gli avanzi e gli scarti della carne, oggi non è più così, infatti è uno degli insaccati più ricercati nelle macellerie.


Il Risotto...una poesia


 
                                                                                    Seconda


 




EMERGENZA CORONAVIRUS

                           OSPEDALE_BUSTOAnche la solidarietà è contagiosa:

                                                 Il Magistero dei Bruscitti
                                       sostiene l'Ospedale di Busto Arsizio       
                

                




Il  Magistero dei Bruscitti  di Busto Arsizio


Fondata da Bruno Grampa nel novembre del 1975, l’Associazione nasce dall'idea di creare un sodalizio che salvasse, valorizzasse e diffondesse la conoscenza  della tradizione della cucina bustocca.
Il fondatore, bustocco autentico, era innamorato della sua terra "povera di risorse naturali, ma popolata da gente ricca di inventiva, di tenacia e di laboriosità. L'arte della cucina non sta solo nella materiale esecuzione ed esaltazione di una caratteristica regionale, ma libroanche e soprattutto nel non dimenticarsi mai quella temperanza che fa di ogni esecutore un artista.
Due sono i punti fondamentali di una buona cucina: la genuinità regionale, intesa questa come una messa in evidenza di quanto la regione ci offre in fatto di prodotti della propria terra, carni, vini, frutti; e la delicatezza della loro elaborazione, solo elemento che fa dell'artigiano un maestro, se non un poeta."
La filosofia sottesa a queste parole è molto chiara: la bontà della cucina di un tempo non può e non deve essere sopraffatta dalle nuove mode. 
La cucina  è intesa come memoria delle proprie radici e come poesia. 

Fine umanista, uomo di profonda cultura, sin dall'inizio Bruno Grampa pose al Magistero due finalità principali:
- riunioni conviviali per confezionare i piatti tipici della cucina bustocca e far rivivere quelli ormai dimenticati
- pubblicazione delle ricette autentiche di questi piatti, illustrate da cenni storici e nobilitate da spunti letterari.
"La cucina quindi intesa come espressione della civiltà di un borgo diventato città, che ha sempre mantenuto una sua marcata fisionomia, una spiccata identità, un suo dialetto autoctono, una sua cucina tipica, fatta di pochi ingredienti frutto della nostra avara terra sapientemente manipolati con un pizzico di fantasia": così scriveva Angelo Grampa, Maestro qualche anno dopo suo padre nel presentare una delle numerose Strenne pubblicate dal Magistero sulla cucina bustocca.

Nel tempo, sotto la guida dei diversi Maestri che si sono succeduti alla reggenza dell'Associazione, queste finalità sono state preservate, coniugate ed ampliate, in linea con l'evolversi dei tempi e del sempre più diffuso interesse per le tradizioni, il territorio e la buona cucina manifestato da un crescente numero di estimatori del Magistero.
Anche il Maestro Ernani Ferrario, in occasione della pubblicazione di una delle Strenne del Magistero, esprimeva una profonda riconoscenza, non solo da parte dei Confratelli, ma anche di tutti i bustocchi nei confronti di Bruno ed Angelo Grampa per "l'assidua e affettuosa ricerca" con cui ci hanno permesso di "scoprire ogni volta un lato tipico della vita dei nostri avi, le loro usanze, le loro consuetudini, così da tramandare a noi ed alle generazioni che verranno gli aspetti più belli e caratteristici del vivere, tempo fa, nel territorio di Busto Grande."  

Busto Arsizio (Busti Grandi in dialetto) i Bruscitti sono un affare serio: non è un caso, infatti, che il Magistero custodisca gelosamente la ricetta ufficiale fin dal 1975.

Nel 2012, il sindaco di Busto Arsizio ha reso omaggio a questo piatto della tradizione istituendo "Ul Dì di Bruscitti", ovvero "Il giorno dei Bruscitti": per la precisione, il secondo giovedì di Novembre.
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Nel 2013 Il Magistero dei Bruscitti è stato insignito
della
Civica Benemerenza
da parte del Comune di Busto Arsizio


Nel 2014 il Comune di Busto Arsizio riconosce la DECO
(Denominazione di Origine Comunale) per i Bruscitti,
piatto simbolo del Magistero.

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Nel 2017 il Magistero è arrivato alla ribalta nazionale! I Bruscitti di Busto Grande sono andati a Roma, in diretta TV, nel programma di cucina più seguito d’Italia: la Prova del Cuoco.  A portare la specialità bustocca nella capitale, al cospetto della simpatica Antonella Clerici è stato lo chef Sergio Barzetti ma con lui c'erano il Maestro, Antonio Colombo, ed altri Confratelli.

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Lo chef Sergio Barzetti a La prova del cuoco 
con i rappresentanti del Magistero