Polenta e Bruscitti-Your Website Name/Logo

Polenta e Bruscitti


La favola dei Bruscitti, bontà senza tempo

 

Il saggio custode della tradizione e fondatore del Magistero dei BruscittiBruno Grampa scrisse: «I bruscitti hanno conservato con la carne il sapore del peccato, col finocchio raccolto nei campi il profumo della giovinezza e col vino il gusto prepotente dell’età matura».

Cantò i bruscitti anche Carlo Azimonti, sindacalista, giornalista, il sindaco più giovane d’Italia nel secolo scorso e grande fan di questo piatto, come di ogni cardine della tradizione. Tra le storie più diffuse, quella del “Precotu” che si congedò da questo mondo a novant’anni chiedendo di preparargli un piatto di bruscitti per non affrontare il viaggio dal Signore a stomaco vuoto.

"Polenta e Bruscitti " è un piatto della tradizione nel quale si riconosce un'intera comunità: quella di Busto Arsizio. 

Ci sono terre che nella povertà trovano la propria ricchezza. Cosi ha fatto la brughiera, che non riserva grandi raccolti, eppure sa ispirare piatti destinati a scolpire nel tempo l’identità di un popolo. Anche quello di una città come Busto Arsizio, che è esplosa con l’industria, ha superato gli 82mila abitanti, ma non ha dimenticato i suoi capisaldi culinari che profumano di campagna: a partire dai Bruscitti.

Ricetta corposa, nata in tempi di povertà per riciclare la carne attaccata alle ossa (bruscitti significa infatti briciole), quella che i ricchi scartavano dalle loro tavole: i Bruscitti sono un piatto di carne molto saporito, dove si sente il gusto delle spezie (in tempi di scarsa conservazione le spezie avevano il loro perché).

Tra l’altro, sono anche un piatto intelligente perchè richiedendo una lunga e lenta cottura, vi lascia tutto il tempo di farvi i fatti vostri: mentre loro cuociono potete leggere un libro, guardare un film ma soprattutto preparare la polenta.

Cercando la ricetta sul web, potreste avere l’impressione che siano un piatto a base di carne trita oppure uno spezzatino: nulla di tutto questo!
Bruscitti sono qualcosa di unico e completamente diverso.

Bruscitti, tre raccomandazioni fondamentali:

  1. I Bruscitti vanno tagliati al coltello: non si usa la carne trita, suvvìa, basta faticare un po’ all’inizio per un risultato che fa davvero la differenza

  2. Non si aggiunge pomodoro, mettetevi l’anima in pace...

  3. Investite in carne buona e di qualità, promettetemelo!

Il macellaio e docente all’Enaip di Busto Arsizio Gianfranco Piran, componente del Magistero dei Bruscitti, spiega come si taglia davvero la carne nella specialità bustocca e ne approfitta per spiegare l’intera ricetta.


bruscitti busto

"Per gustare i veri e unici Bruscitti, cucinati a regola d’arte, nel pieno rispetto della ricetta originale depositata dal notaio servono quattro tipi di carne (tampetto -o diaframma-, fustello -o pilastro-, polpa reale e cappello del prete) rigorosamente battuta a lama di coltello, “profumata” con l’erba bona, ovvero il seme di finocchio e “bagnata” con un bicchiere di vino rosso robusto aggiunto 15 minuti esatti dal termine della cottura" 



Ric1




 Ric2